
Oltre ai vigneti
Il risultato di tanta passione
Raffaele, ha iniziato una riconversione verso il biologico e, in particolare, verso l’agricoltura biodinamica, proprio per dare maggior risalto alle qualità dell’Asprinio. L’azienda produce tre versioni di questo vino, una ferma (Liternum) ed una frizzante (Publius) e una versione spumante Metodo Classico (Divus Caesar).
La nostra passione ha radici ben salde
Raffaele Diana, giovane agricoltore poco più che trentenne, porta avanti la tradizione agricolo vinicola ereditata dai nonni. Sei ettari di verde, che preservano un vitigno autoctono di Asprinio di Aversa, seguendo un vecchio sistema di coltivazione ormai quasi in disuso: l’alberata aversana. Altre uve prodotte sono il primitivo e falanghina rigorosamenti trattati con il metodo della biodinamica nell’areale del Falerno del Massico.

La vite maritata, tremila e più anni di viticoltura ed arte
Metodi millenari per un risultato sorprendente applicando la metodologia ideata dagli Etruschi. Con l’ausilio delle tecniche di biodinamica, Raffaele segue ossessivamente ogni passaggio. Antonino De Gennaro Aquino consulente enologo lavora con Raffaele per portare una biodinamica professionale e vinificare l’uva in modo naturale, senza uso di lieviti aggiunti e coadiuvanti di alcun genere.





Un’eredità da preservare
L’amore per questo lavoro non ha confini e ogni giorno si migliora se qualcosa è andato storto. Non esiste gioia più grande di quando si ottengono risultati eccellenti.

